Claustrofobia
La Claustrofobia è una diffusa fobia specifica per spazi chiusi e stretti, ad esempio un ascensore o un tunnel, ma anche treno, metropolitana o cinema. Chi soffre di tale disturbo ha il timore di rimanere senza aria o luce, oppure che la stanza in cui si trova si chiuda, schiacciandolo. La caratteristica principale è l'ansia e la paura eccessiva e irrazionale per tali situazioni. L'ansia provata induce il soggetto ad evitare questi luoghi con importante compromissione della sfera relazionale, scolastica o

lavorativa, e sociale più in generale. Il claustrofobico inoltre giustifica tali evitamenti con motivazioni logiche che nascondono il vero motivo. Ad esempio rifiuta di prendere metropolitana o ascensore, dicendo che preferisce andare a piedi o fare le scale, perchè più salutare.
La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale è un trattamento efficace per la cura di tale disturbo, perchè interviene dal punto di vista emotivo, cognitivo, e comportamentale sul meccanismo SITUAZIONE TEMUTA - ANSIA - EVITAMENTO, che nel claustrofobico viene mantenuto dal conseguente abbassamento del livello di ansia. Tale processo però continua a favorire il mantenimento del disturbo stesso, per cui tutte le volte che ci si ritroverà in situazioni temute, si continuerà a scappare o evitarle senza risolvere il problema. Interrompere tale circolo vizioso in modo graduale è fondamentale ed è un nodo centrale della terapia.
Gli altri Disturbi d'Ansia: